Costamagna contro Carfagna

Sulla fastidiosissima intervista di Luisella Costamagna a  Mara Carfagna sono state spese molte e intense riflessioni. Sulle femmine in generale, che sembrano sempre galline quando litigano, che devono essere più sorelle, e tanto altro ancora.

Ora, una cosa io la debbo dire: se tu, giornalista – e anche se fossi un uomo sarebbe lo stesso – inviti a casa mia un’ex ministra delle pari opportunità conosciuta per i suoi trascorsi discutibili e, infatti, discussi in tutto il mondo, potresti per carità inventarti qualcosa che giustifichi il tuo mestiere. Potresti evitare di fissarti su quello che già si è detto e ridetto in ogni angolo del globo terracqueo e, perché no, manifestare una qualche curiosità nuova, inespressa, giacché tieni tanto a sottolineare di essere sempre stata una giornalista. Al limite, se proprio devi fare l’indagatrice del male, ispirati a Franca Leosini, che neppure alla Saponificatrice di Correggio ripeterebbe in continuazione “ma-signora-lei-ha-fatto-delle-cose-proprio-brutte-brutte”.

Per un’altra volta, un’ottima idea sarebbe quella di invitarla, la Carfagna o un’altra che proprio detesti, a casa tua. Sputi di nascosto nel suo caffè, le prepari un tiramisù coi biscotti del cane al posto dei savoiardi, la strapazzi quanto ti pare; quella ti risponde a tono, tanto siete sole e non ci sono telecamere, e vi tirate i capelli in santa pace. Non è bello, ma liberissima. Magari, quando se ne va e ti accorgi che ti ha allagato il bagno apposta, ti convinci che dovresti chiamare qualche amica, andare al cinema o cose così.

Annunci