Quasi amici?

quasi amici locandinaAlcuni lavori creativi devono essere sfibranti. Pensiamo al responsabile delle traduzioni-moleste-arbitrarie-e-fuorvianti-di-titoli-originali di una casa di distribuzione cinematografica. Dopo tutta la fatica fatta per inventarsi sintesi più lontane possibile dalla realtà, uno dove trova la forza per andare al cinema?

Sulla locandina di Quasi amici colpisce una delle frasi tratte dalle recensioni: “Un’amicizia che tocca il cuore e conquista”.

Ora, considerato che il titolo (Intouchables per i francesi) non è stato tradotto in Decisamente amici, al Corriere della Sera avrebbero dovuto parlare di “Una quasi amicizia che quasi tocca il cuore e quasi conquista”.

Invece, dopo aver visto un film in cui quel “quasi” non c’entra proprio per niente, si capisce che dal Corriere qualcuno al cinema c’è andato, da Medusa, evidentemente, no.

E va bene: Intoccabili in Italia sarebbe stato un titolo poco originale, sarebbe stato associato con un certo automatismo alle cronache politiche. Ma esistono i sinonimi e, cercandole, si potevano trovare le parole per esprimere un concetto così. Sarebbe stato necessario vedere il film, però.

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Costamagna contro Carfagna

Sulla fastidiosissima intervista di Luisella Costamagna a  Mara Carfagna sono state spese molte e intense riflessioni. Sulle femmine in generale, che sembrano sempre galline quando litigano, che devono essere più sorelle, e tanto altro ancora.

Ora, una cosa io la debbo dire: se tu, giornalista – e anche se fossi un uomo sarebbe lo stesso – inviti a casa mia un’ex ministra delle pari opportunità conosciuta per i suoi trascorsi discutibili e, infatti, discussi in tutto il mondo, potresti per carità inventarti qualcosa che giustifichi il tuo mestiere. Potresti evitare di fissarti su quello che già si è detto e ridetto in ogni angolo del globo terracqueo e, perché no, manifestare una qualche curiosità nuova, inespressa, giacché tieni tanto a sottolineare di essere sempre stata una giornalista. Al limite, se proprio devi fare l’indagatrice del male, ispirati a Franca Leosini, che neppure alla Saponificatrice di Correggio ripeterebbe in continuazione “ma-signora-lei-ha-fatto-delle-cose-proprio-brutte-brutte”.

Per un’altra volta, un’ottima idea sarebbe quella di invitarla, la Carfagna o un’altra che proprio detesti, a casa tua. Sputi di nascosto nel suo caffè, le prepari un tiramisù coi biscotti del cane al posto dei savoiardi, la strapazzi quanto ti pare; quella ti risponde a tono, tanto siete sole e non ci sono telecamere, e vi tirate i capelli in santa pace. Non è bello, ma liberissima. Magari, quando se ne va e ti accorgi che ti ha allagato il bagno apposta, ti convinci che dovresti chiamare qualche amica, andare al cinema o cose così.